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                    Il Vice Ministro                                            

                   Sen. Franco Danieli

 

                                                                           Prot. n. 028/0249970

Roma, 04.07.2007

 

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Al Presidente del COM.IT.ES.

di San Francisco

SEDE

 

ho ricevuto l’esposto indirizzatomi da codesto COM.IT.ES e da numerosi connazionali il 18 maggio scorso in merito alla difficile situazione del Consolato Generale in San Francisco ed ai conseguenti disagi per la collettività. Desidero assicurare, al riguardo, che il Ministero degli Affari Esteri è ben al corrente della questione e sta studiando soluzioni ed adottando provvedimenti atti a riportare alla migliore efficienza l’Ufficio Consolare ed i servizi da esso erogati al pubblico.

I problemi rappresentati nell’esposto ed  altri ancora sono stati più volte rilevati da questo Ministero in occasione di missioni ispettive condotte sia da Funzionari dell’Amministrazione centrale che della stessa Ambasciata a Washington. Ad esse hanno fatto seguito numerosi e decisi interventi di carattere generale e puntuale, che hanno prodotto primi - ancorché parziali - risultati, seppur a fronte di persistenti problematiche situazioni locali che si sta cercando di sanare.

Si è giunti peraltro alla conclusione dell’esigenza di ulteriori profondi interventi, volti ad ottenere il necessario miglioramento gestionale della Sede, anche attraverso avvicendamenti e misure di rafforzamento dell’organico.

Analogamente, sono al vaglio iniziative per affrontare i più urgenti problemi logistici e di comunicazione con il pubblico del Consolato Generale, sia provvedendo ad una migliore sistemazione degli spazi dell’immobile demaniale che migliorando il sistema telefonico; altre iniziative sono in fase di avanzata programmazione per dare soluzione alle molteplici ed annose questioni che ancora ostacolano la piena efficienza del servizio.

Nell’informarLa di quanto sopra, devo far presente che questa fase di rilancio del Consolato Generale in San Francisco richiederà notevole sforzo e tempi adeguati, proprio in ragione della molteplicità e complessità dei problemi ed altresì tenendo conto della nota situazione di bilancio e di risorse umane del Ministero degli Esteri e della sua rete diplomatico-consolare.

Sono certo, pertanto, che il COM.IT.ES e la comunità italiana sapranno mostrare la necessaria comprensione in quest’indispensabile fase di transizione, confermando che il processo di rinnovamento del Consolato Generale rimane al centro dell’attenzione di questo Ministero ed è stato concretamente avviato - come già evidenziato - ancor prima che codesto Comitato e membri della nostra collettività sollevassero  la questione.                                

                                              

 

                                                                                                   Franco Danieli