COMITES

VERBALE DELLA RIUNIONE
21 GIUGNO 2004

La seduta ha luogo il giorno 21 giugno presso la sede del COMITES di San Francisco.  Ha inizio alle ore 18:00.

 

Sono presenti il Console Generale, On. Francesco Sciortino, Romana Bracco, John Adamo, David Brocchetto, Carlo Mannocci, Annamaria Napolitano, Federico Rampini, Alfeo Silvestri, Gianpaolo Veronese e Tony Casella.  Sono assenti giustificati: Andrea Balsamo, Jeff Capaccio, Romano Della Santina, Silvia Gardin, Gino Lazzara e Margherita Stefani.

 

1. Approvazione del verbale dell’ultima riunione – 27 maggio 2004

Il verbale della riunione del 27 maggio viene approvato all’unanimità. 

 

2. Introduzione da parte del Console Generale

Il Console Generale, On. Francesco Sciortino, apre la seduta salutando i membri presenti.  Poiché uno dei punti all’ordine del giorno è quello di stabilire un programma di attività per il COMITES, ricorda quanto sia importante affidare delle iniziative da seguire a ciascun membro o gruppo di membri.  Informa quindi i presenti che sta cercando di ottenere maggiori informazioni su iniziative intraprese altrove, in particolare in Belgio ed altre città americane, in tema di tutela della cucina italiana.  A Bruxelles, per esempio, un gruppo di ristoratori aveva espresso il desiderio di fare uno studio comune su quest’argomento ed è sorta cosi un’associazione di categoria.  Si potrebbe fare altrettanto a San Francisco chiedendo ai ristoratori che vogliano partecipare volontariamente in questo tipo d’iniziativa, d’inviare al Consolato il proprio nominativo.

Un altro tema di rilievo è quello dell’insegnamento della lingua italiana nelle scuole, per il quale è in programma una conferenza a Washington, DC alla fine del mese.  Da San Francisco parteciperanno a tale conferenza il presidente del COMITES e la rappresentante del comitato scuole, Annamaria Napolitano, oltre a Mirella Hemp, Ilia Salomone Smith e Angela Alioto. Sarebbe bene, a ritorno dalla conferenza, riunire i partecipanti per tirare le somme sull’accaduto. 

Alla riunione sulla lingua italiana di Washington, DC seguirà quella per l’elezione dei membri del CGIE.  Avendo un altro impegno, Il Console coglie l’occasione per salutare i presenti e lascia la seduta.

 

3. Presentazione ed accoglienza dei nuovi membri cooptati

Romana Bracco dà il benvenuto ufficiale a Tony Casella, nuovo membro cooptato del COMITES.  Annuncia inoltre che Jeff Capaccio non ha potuto essere presente e che Margherita Stefani è a Roma per motivi di studio e tornerà il 29 giugno.  Legge poi la lettera di dimissioni di David Giannini e comunica che, nella riunione precedente, i due candidati che avevano ottenuto, a parità, il maggior numero di voti erano stati Mario Donati e  Maria Fassio Pignati.  Chiede dunque ai presenti se preferiscono votare ora o rimandare la votazione del quarto membro cooptato alla riunione successiva.  All’unanimità si rimanda la votazione alla riunione successiva.

Tony Casella si presenta brevemente: nato a Milano, si e’ trasferito con la sua famiglia in Pennsylvania all’eta’ di 8 aani; nel 1988 ha preso la cittadinanza americana, ma non ha mai dimenticato i legami con la terra natia. Infatti è oggi presidente dell’Italian American Civil League di Salt Lake City ed è molto contento di aver avuto l’opportunità di far parte del COMITES.   

 

4. Programma di attività del COMITES per il periodo che va dal 1° luglio 2004 al 30 giugno 2005

Romana Bracco spiega l’importanza per il COMITES di diffondere la propria identità.  Sostiene che bisogna contattare le varie associazioni e partecipare attivamente ai loro eventi.  E’ altrettanto necessario continuare a spargere la cultura italiana ed andare incontro a quelle associazioni che si trovano in difficoltà fornendo loro il supporto della comunità. 

 

Per evitare che le associazioni pensino che il COMITES possa fornire un supporto finanziario Annamaria Napolitano propone di scrivere loro una lettera spiegando che il COMITES, in quanto ufficio governativo, non può devolvere denaro, ma può assistere in una serie di altre aree.  Secondo Alfeo Silvestri, invece, si possono programmare eventi per la raccolta di fondi e stabilire fin dall’inizio che quanto ricavato sia devoluto alle associazioni.  In ogni caso, ciò che è realmente indispensabile non è il denaro, bensì l’entusiasmo.  Poiché gli anziani non partecipano più agli eventi, è necessario trovare un modo per attrarre i giovani.  E per fare ciò, dice Davide Brocchetto bisogna organizzare un diverso tipo di eventi.  Le nuove generazioni, infatti, non s’identificano più con lo stereotipo delle vecchie associazioni.  Tony Casella concorda e sostiene che la sua associazione è stata in grado di raccogliere numerosi fondi, poi investiti in borse di studio, giochi ed eventi per i giovani.  Gianpaolo Veronese fornisce idee concrete per la creazione di eventi a sostegno del business, come ad esempio un festival del prosecco.

 

Annamaria Napolitano afferma che il COMITES dovrebbe impegnarsi anche a riunire le associazioni e frenare il separatismo.  Bisognerebbe creare un calendario annuale che fornisca un’immagine generale della cultura italiana.  Anche secondo Carlo Mannocci va messo da parte il campanilismo e va creato un nucleo.  Il calo dei giovani, in ogni caso, è un fenomeno generale che si verifica anche a causa del progresso.  Oggi ci si mantiene in contatto con computer e telefonini piuttosto che partecipando ad eventi organizzati.

 

Federico Rampini individua una frattura ben precisa tra due comunità coesistenti: la grande galassia di italo-americani e gli italiani di giovane immigrazione, spesso figure professionali che prima o poi faranno ritorno in Italia.  Il COMITES è un organismo che si pone nel mezzo di questa frattura, essendo eletto dagli italiani ma supportando anche le necessità e i diritti degli italo-americani. E’ necessario dunque creare, almeno una volta l’anno, eventi che facciano da ponte tra le due comunità.  Un esempio potrebbe essere una conferenza sulla storia dell’immigrazione dalla prima guerra mondiale ai giorni nostri.  Allora si potrebbero invitare personalità del calibro di Federico Faggin, inventore dei microprocessori, nonché simbolo di un’ondata d’immigrazione più recente e legata all’alta tecnologia.

 

5. Ultime informazioni in merito alla riunione per l’elezione dei membri del CGIE che si terrà a Washington, DC il 27 giugno 2004

L’Ambasciata ha stabilito che tutti i partecipanti all’assemblea dovranno presentarsi in sede, sabato 26 giugno, per riscuotere la diaria.

 

Romana Bracco chiede ai presenti che esprimano i propri commenti in merito alle elezioni del 26 marzo perché lei possa farsene portavoce durante l’assemblea.  Tutti sono concordi nell’indicare che ci sono stati disguidi ed inefficienze nel recapito dei certificati di voto.  E’ stato senz’altro un errore, poi, quello di inviare il plico come ‘bulk mail’.  Infatti, poiché le lettere che non hanno raggiunto i destinatari finali non sono state restituite al mittente, non è stato possibile correggere gli errori a posteriori.  Si è stimato che circa il 25-30% degli indirizzi fossero errati.  Sarebbe dunque auspicabile un migliore rapporto di cooperazione tra il Ministero degli Interni, i Comuni e il Ministero degli Esteri per l’aggiornamento dei dati AIRE.

 

6. Varie ed eventuali

Romana Bracco cede la parola a John Adamo il quale si scusa per l’atteggiamento rigido e inflessibile che ha dimostrato nella riunione precedente.  Gli viene dunque chiesto se ha cambiato idea o se rimane sulle posizioni prese.  John Adamo afferma che, in ogni caso, si candiderà alle elezioni del CGIE.

 

7. Comunicazione della data della prossima riunione

La riunione successiva viene stabilita per il giorno 19 luglio alle ore 18:00.  Le logistiche saranno comunicate via email.

 

La seduta si chiude alle ore 20:15 del giorno 21 giugno.