VERBALE RIUNIONE STRAORDINARIA COMITES

2 NOVEMBRE 2007

 

La seduta ha luogo il giorno 2 novembre 2007 presso la sede del COM.IT.ES – 870 Market Street -  San Francisco.  Ha inizio alle ore 14.30.

 

Sono presenti: il console generale Roberto Falaschi, il vice console dr. Marcello Curci, il dr.Giovanni Zuccarello, presidente Comites di Los Angeles, il dr. Marco Salardi, Direttore Scolastico MAE, Romana Bracco, John Adamo, Andrea Balsamo, Jeff Capaccio, Romano Della Santina, Silvia Gardin-Fredrick, Gino Lazzara, Mario Fusco, Gianni Nardi, Alfeo Silvestri, Paolo Veronese.

 

Sono assenti giustificati: Carlo Mannocci, e Margherita Stefani.

Sono assenti ingiustificati: Giuseppe Spinoso

 

Uditore: Giulio Palma.

 

1) - Approvazione verbale riunione dell’8 agosto 2007

Romana Bracco inizia la riunione dando il benvenuto al dr. Zuccarello e presentandolo ai consiglieri. Il dr. Zuccarello, attuale presidente del Comites di Los Angeles e membro del CGIE, ha una lunga esperienza legale di 22 anni maturata con il Trade Commission di Londra e Manchester e negli ultimi 10 anni a San Francisco, dove ha lavorato per vari Ministeri. E’ stato anche rappresentante dell’Ital Trade della Cassa del Mezzogiorno. Il dr. Zuccarello conferma di essere stato invitato a presenziare in questa riunione a seguito delle costanti irregolarita’ formulate dal consigliere Adamo, per cercare di risolvere in maniera semplice e pacifica le nocive polemiche che suscitano irritazioni e non giovano a nessuno. “Si perde solo tempo e soldi mentre si cerca di fare qualcosa di positivo per la nostra comunita’” continua il dr. Zuccarello. “Io sono qui come Giovanni Zuccarello, punto e basta, ne’ come Zuccarello del Comites ne’ come consigliere dell’ex CGIE, ne’ come presidente del Comitato Tricolore, ne’ Zuccarello come presidente di diverse societa’, quindi solo come persona. Ora quello che posso dire e’ che queste situazioni di carattere legale non giovano a nessuno, fanno male a tutti e soprattutto alla comunita’ che vede che  invece di svolgere le attivita’ a cui siamo preposti e per cui siamo stati votati, ci mettiamo a litigare fra di noi. Il mio compito qui, che ho chiarito con Romana, che e’ una persona che stimo moltissimo, e’ quello di cercare di superare questa situazione, di conciliare, in quanto questa non e’ una sala di Tribunale, non ci sono giudici, non ci sono giurati, non c’e’ il Pubblico Ministero, non si sono avvocati difensori o accusatori, e soprattutto non ci sono gli imputati, quindi stiamo qui a discutere di questioni che non esistono. Dobbiamo risolvere in maniera semplice e pacifica e John Adamo  lo sa meglio di me che esiste la legge e poi gli usi e costumi e cio’ che non e’ contemplato nella legge, si fa l’uso della “common law”. Quindi anche quando non si e’ letteralmente fatta una determinata norma, c’e’ la “common law”. Da quanto ho potuto capire, quando la Presidente ha presentato questa famosa lettera e ha chiesto l’approvazione, non ci sono state risposte, quindi a questo punto si puo’ interpretare che, non essendoci stata risposta, tutti erano d’accordo oppure nessuno era d’accordo. A questo punto entra in gioco il buon senso. Ora se qualcuno era contrario alzava la mano. Ma questo non e’ stato fatto. Quindi siamo qui a spaccare il capello, cerchiamo dei cavilli per suscitare irritazioni interne che non giovano a nessuno. Questa e’ la mia opinione. In quella riunione era presente anche il Console.  Il fatto che non ci sia stata una formale approvazione e se tutti sono stati zitti, significa che tutti erano d’accordo. Potrebbe anche significare il contrario ma questo significa cercare di indovinare. Se ci sono casi precedenti, allora fa fede il caso precedente. Se non rispondi allora significa si’. Ribadisco: il punto principale e’ che non dobbiamo fare queste storie, non c’e’ motivo di farle, danneggiano tutti e non giovano a nessuno.

Il Presidente prende la parola per spiegare il motivo della convocazione straordinaria e facendo ascoltare parte della registrazione che riguarda il punto 3) – Contributo Enti Gestori – della riunione dell’8 agosto 2007. Distribuisce inoltre copia del verbale dell’8 agosto e il consigliere Fusco legge la frase in calce al punto 3) del verbale: “ I presenti prendono in esame la lettera e l’approvano”. Dopo molteplici scambi di opinione fra i consiglieri presenti, la maggioranza dei consiglieri, tranne John Adamo, decide di approvare il verbale dell’8 agosto modificando la frase come segue: “ Il Presidente invita i presenti a prendere visione della lettera. Non viene espresso parere ne’ positivo, ne’ negativo”.

 

2) - Eventuali irregolarita’ sollevate da John Adamo

       Il Presidente menziona un altro punto per cui e’ stata indetta la presente riunione straordinaria.  Il 12 settembre 2007 la sig.ra Bracco aveva indetto, secondo le procedure legali, una riunione per il 4 ottobre. Il sig. Adamo, il 20 settembre, invia un esposto al Ministero, ben sapendo che ci sarebbe stata la riunione del Comites qualche giorno dopo e formula accuse di irregolarita’, non solo nei confronti del Presidente ma di tutto il Comitato, senza aver prima appurato se le accuse erano fondate o meno. A questo punto intervengono sia il console Falaschi che il dr. Curci facendo presente che l’esposto e’ irregolare, in quanto e’ stato inviato al Ministero, ai deputati, ai Comites negli Stati Uniti e persino ad un consigliere dell’Ambasciata di Buenos Aires, non come documento personale e privato, bensi’ come segretario e consigliere del Comites di San Francisco. Anche il vice presidente Lazzara esprime il suo profondo rammarico per tale comportamento e sottolinea il fatto che, oltre ad essere recentemente cambiato il comportamento del consigliere Adamo, biasima il fatto che lo stesso Adamo cade poi nelle stesse irregolarita’ di cui accusa il Comites.

 

3) - Enti Gestori

Il consigliere Adamo interviene, sostenendo che il Presidente ha approvato il Bilancio Preventivo 2008 degli Enti Gestori senza che lui abbia potuto esaminare la documentazione e asserendo che la lettera che e’ stata mandata al Consolato lui non l’ha mai vista. Il dr. Zuccarello risponde al consigliere Adamo facendo presente che il parere del Comites nei confronti degli Enti Gestori e’ un parere obbligatorio ma non vincolante. E’ il parere del Consolato che conta maggiormente. Se il parere del Consolato e’ diverso da quello del Comites, allora il Consolato deve giustificare il perche’. Il Consolato deve ricevere il progetto un mese prima, ha un mese per valutarlo e poi lo passa al Comites, che a sua volta ha un altro mese di tempo per discuterne e ritornarlo al Consolato con il proprio parere. La decisione finale  ricade poi sul Ministero. Quindi chiedere per esempio 200.000 dollari, significa averne 50.000. Il dr. Zuccarello continua, osservando che la legge e’ un po’ contraddittoria, in quanto il Comites deve dare parere obbligatorio ma non vincolante. Prende la parola il dr. Salardi per chiarire due punti: 1) sugli Enti Gestori e 2) su quanto ha scritto il sig. Rino Bertini. Continua dicendo: “ Non e’ tanto il parere del Consolato ma quello di Roma che conta. Forse l’errore e’ stato mio nell’aver seguito la prassi usata dal Consolato negli anni precedenti. Se c’e’ stato un errore, nell’anno prossimo lo correggeremo. Il motivo per cui ho ricevuto i documenti il 31  maggio e gli ho spediti il 6 luglio, e’ stato il fatto che abbiamo avuto due adempimenti : uno e’ il Piano Paese che mi ha portato via 15 giorni ed era vincolante in tempi stretti. Il dr. Salardi continua, portando alla luce l’infinita’ di inesattezze della lettera del sig. Bertini. L’inesattezza di fondo e’ che lui non poteva avere la documentazione di cui parla, in quanto e’ coperta da segreto d’ufficio, poiche’ non e’ stato preso nessun provvedimento amministrativo. Il sig. Bertini non aveva titolo di vedere nulla. Se lui avesse fatto richiesta ufficiale al Consolato, gli sarebbe stato risposto in modo negativo, perche’ non ha un interesse legittimato secondo la legge 248. Il Bilancio Preventivo 2008 e’ gia’ stato ridotto dal Consolato e sulla base di questa cifra il Ministero decurtera’ ancora. Tutte le cose che vengono contestate non hanno senso, perche’ non si puo’ fare nessuna richiesta su qualcosa che non esiste,  che deve essere attivata nel 2008.  Il Ministero non ha ancora stanziato i soldi e quindi non e’ possibile fare ne’ verifiche, ne’ consuntivi. Il dr. Salardi spiega inoltre che nel 2003 sono cambiate sostanzialmente le norme. Tra le tante, ben 260, Istituzioni linguistiche che l’Italia ha nel mondo, molte non rientravano nelle caratteristiche nuove che la normativa cod. 2003 richiedeva e cioe’ una dimostrabile capacita’ imprenditoriale, testimoniata dalla presenza di un’attivita’ propria e di risorse proprie, mentre prima le istituzioni vivevano solo del contributo ministeriale, contributo che arriva sempre con molto ritardo. Quindi si e’ pensato di creare un ente con delle risorse proprie, in grado di fare da cuscinetto. Il 2007 non e’ finito: il Bilancio consuntivo verra’ presentato entro la primavera del 2008. La legge prevede che l’Assemblea del Comites approvi il Bilancio Preventivo in quanto il Comites esprime un parere generale. Dopo di che e’ responsabilita’ del Consolato, visto che ha dei funzionari pagati apposta.

Prende la parola il Presidente facendo presente che il Ministero ha richiesto delle risposte precise sui tre punti che il consigliere Adamo ha scritto e uno di questi e’ il Consolato di Seattle.

Dopo varie animate discussioni si arriva a votare la seguente mozione: “ Attenersi alle procedure regolamentari; se ci sono problemi con gli altri membri del Comites, scambiarsi delle email, in quanto tutto cio’ che riguarda il Comites deve essere condiviso”. La mozione viene approvata dalla maggioranza dei consiglieri.

 

4) - Varie ed eventuali

 La sig.ra Bracco fa riferimento ad articoli scritti dal sig. Bertini e dal consigliere Adamo in cui si attacca il Presidente personalmente, accuse che il consigliere Lazzara ritiene essere “piuttosto pesanti”. Il consigliere Silvestri, prima di lasciare la seduta, e i consiglieri Lazzara, Gardin e Fusco esprimono la loro irritazione e dubbi sul cambiamento di comportamento del consigliere Adamo.

John Adamo interviene dicendo che gli era sfuggita la partecipazione al congresso di San Antonio Texas, notizia che e’ stata invece segnalata dal Presidente durante la riunione dell’8 agosto. Il Presidente aggiunge che non potendoci andare, ha designato il consigliere Andrea Balsamo di fare le sue veci. Il Ministero autorizza la spesa sotto il Capitolo 3106 che e’ stato regolarmente approvato e, visto che al  Presidente spettano tutti i contatti con le autorita’, quest’ultimo  e’ libero di nominare un suo rappresentante senza bisogno di una mozione.

 

La seduta viene tolta alle ore 16.45